Pavimenti in legno – Parquet

  • PAVIMENTI LEGNO

Materiali di alta qualità

Principali essenze: faggio, quercia, frassino, ciliegio, rovere.

Origine:

Faggio, Quercia, Frassino, Ciliegio – Bosnia Erzegovina

 

 

 

Rovere – Siberia

 

    

Tipologie prodotto – listone di grandi dimensioni:

  • Parquet prefinito a tre strati
  • Pavimento in tavolato monoplancia, in rovere siberiano o altre essenze

L’incollaggio dell’essenza pregiata avviene su un supporto composto da vari elementi di legno massello accostati tra loro e controbilanciato a sua volta con uno strato di derullato. La vernice è del tipo acrilico poliuretanico indurita a raggi UV con una quantità approssimativa di 100 grammi per metro quadrato ed una lucentezza di 30 gloss medi.

Sia la colla che la vernice utilizzate risultano essere prive di formaldeide.

CARATTERISTICHE DI ALCUNE ESSENZE

  • ROVERE:

AREALE DI CRESCITA: Il rovere nel senso stretto del termine è largamente diffuso in tutta l’Europa centrale ed occidentale.

CARATTERISTICHE TECNOLOGICHE: Il legno è differenziato, con alburno giallastro e durame bruno, solcato nelle sezioni radiali da raggi midollari definiti “specchiature” che ne caratterizzano il legno. Ha fibratura diritta anche se piuttosto irregolare e tessitura grossolana. Il durame è particolarmente resistente anche nelle peggiori situazioni climatiche (alternanza di secco ed umido) ed all’usura. Il rovere è un legno bruno-giallo pallido, con una grana diritta e una tessitura grezza dovuta alla sua struttura anello-porosa. Ha una evidente figura degli anelli di accrescimento sulle superfici tagliate o sfogliate sul largo e una caratteristica figura a grana argentea quando è segato o tranciato su quartiere. Ha un peso variabile ma è tipicamente moderatamente pesante; il rovere americano è talvolta più pesante del rovere europeo.

ESSICCAZIONE: Va condotta piuttosto lentamente per evitare rischi di fessurazioni o deformazioni.

PESO SPECIFICO: Le proprietà del rovere dipendono in particolare dalla sua crescita. Il legno di rapido accrescimento è spesso denso, forte e tenace, durevole e abbastanza duro da lavorare; il legname di lento accrescimento è più leggero, più tenero, non così forte e più facile da lavorare. Il peso specifico è piuttosto variabile ed è in funzione delle varie zone in cui l’albero cresce. Si può comunque considerare un valore medio di 820 Kg/m3

USI PRINCIPALI E LAVORAZIONE: Da sempre è stato uno dei legni più largamente utilizzati in tutti i settori di applicazione, come paleria, anche immerso in acqua, per botti di vino e whisky, listoni da pavimento, traversine ferroviarie, barche da pesca, serramenti, ecc. Unioni con chiodi e viti tengono bene anche se si consiglia la preforatura delle sedi. Si lavora con facilità, si lascia tinteggiare e verniciare senza particolari problemi.

  • QUERCIA

PROPRETA': Il legno di quercia è relativamente pesante (massa volumica secca 670 kg/m3) e duro (durezza di Brinell di 34 N/mm2). Particolari provenienze, come quella di Slavonia, quella francese, quella polacca o del Weinviertel, sono spesso associate a caratteristiche particolari. Il legno di quercia si sega, pialla, fora e fresa facilmente. È bene fare attenzione affinché vi sia una efficace aspirazione, poiché la polvere di questo legno provoca in alcune persone reazioni allergiche. L’essiccazione richiede molto tempo ed esperienza. Problemi ad essa legati sono il formarsi di crepe, di deformazioni fino al collasso cellulare e di colorazioni marrone scuro. A causa del contenuto di acidi tannici possono formarsi delle macchie da blu scuro a nere se il legno umido viene a contatto con i metalli. In relazione al contenuto di acidi tannici, gli abituali processi di trattamento delle superfici non presentano difficoltà; per la verniciatura devono essere impiegati prodotti per il riempimento dei pori. Il durame è durevole contro i funghi (classe di resistenza 2), tra gli organismi dannosi vi sono i coleotteri lictidi, che non di rado lasciano le proprie tracce all’interno dei parquet. Il trattamento con mezzi di protezione è difficile, L’impregnabilità è praticamente impossibile a causa dell’occlusione dei vasi causata dalle tille.

IMPIEGHI: La quercia è uno dei legni più pregiati per la costruzione di mobili, interni, serramenti, scale, listoni da pavimento, ringhiere e rivestimenti soprattutto per esterni e per altri scopi particolari nelle costruzioni fuori e sottoterra. Spesso dipendente dalle mode, il legno di quercia rimane la prima scelta per i mobili massicci. Una parte non trascurabile è destinata alla produzione di parquet. Tradizionalmente viene impiegato nella costruzione di facciate e per le botti di barrique.

  • FRASSINO

AREALE DI CRESCITA: Nelle pianure e nei boschi di media montagna di tutta Europa, nel nord Africa ed Asia occidentale. Il frassino cresce nelle regioni temperate settentrionali, ed è importante commercialmente in Europa, Nord America e Giappone. Proviene da un albero di grandezza media-grossa, alto 25-30 metri, con fusto avente un diametro da 60 a 100 cm.

CARATTERISTICHE TECNOLOGICHE: Alburno e durarne appena differenziati con colore chiaro o bruno pallido, tendente a scurirsi con la stagionatura. In alcuni tronchi sono presenti delle striature scure irregolari di varia ampiezza che forniscono un legno definito frassino olivato utilizzato per scopi decorativi; presenta fibratura diritta e tessitura piuttosto grossolana. Il frassino è bianco, con sfumatura rosa pallido quando è tagliato per la prima volta. E’ anello-poroso con una notevole figura degli anelli di accrescimento, specialmente sulle superfici segate in parallelo. E’ a grana dritta ed il suo aspetto decorativo è talvolta accentuato da una grana ondulata. Il suo peso può variare notevolmente, in media raggiunge il peso del faggio, ma il legno a lento accrescimento è più leggero.

ESSICCAZIONE: Agevole e veloce anche se richiede qualche cura onde evitare rischi di fessurazioni nelle testate. Essicca prontamente ed è moderatamente stabile in opera. E’ un legno forte, particolarmente apprezzato per la robustezza. Si sega e si lavora a macchina facilmente, assumendo un buon finito e risponde molto bene alla curvatura a vapore. E’ deperibile ed inadatto per usi all’esterno se non trattato.

PESO SPECIFICO: Essiccato all’aria presenta un peso specifico medio di 710 Kg/m3.

USI PRINCIPALI E LAVORAZIONE: Si lavora con facilità, si leviga e si vernicia in maniera molto soddisfacente. La sua fibratura è diritta, mentre le sue doti di flessibilità e resistenza lo rendono un legno particolarmente adatto per costruire manici, suppellettili ed oggetti sportivi. Si curva anche molto bene e quindi trova impiego nell’esecuzione di tutti quegli oggetti in cui questa caratteristica viene valorizzata. Si tinge bene e viene quindi impiegato nell’esecuzione di mobili tinti con vivaci colori all’anilina. Il frassino è variabile come carattere: talvolta è eccezionalmente robusto, adatto per articoli sportivi (bastoni da hockey, mazze da baseball, bastoni da cricket), attrezzature per palestre, pioli per scale, manici di arnesi che battono (asce, picconi, martelli). Per questi scopi si richiede il legno di grana dritta di accrescimento vigoroso, e si preferisce il frassino europeo. Altri usi del frassino: manici di attrezzi da giardino, parti in legno di macchine agricole, opere curvate nei mobili e nella costruzione i barche.

  • CILIEGIO

AREALE DI CRESCITA: Il “ciliegio” è un genere della zona temperata settentrionale con due legnami di speciale interesse: il ciliegio europeo, molto diffuso in Europa e nell’Asia minore, ed il ciliegio nero americano dell’est degli Stati Uniti. Il ciliegio europeo, sebbene abbastanza comune, è un albero di modeste dimensioni. Il ciliegio americano è un po’ più grande, raggiungendo i 30 metri di altezza, con tronchi di 35-50 cm. di diametro.

CARATTERISTICHE TECNOLOGICHE: Il ciliegio ha una tessitura fine, una grana in genere dritta, di color bruno rosa pallido quando è tagliato di fresco. Il suo aspetto è a volte guastato da striature gommose e macchie. Il ciliegio europeo è un poco più pesante del ciliegio americano e di peso intermedio tra il mogano ed il noce. Alburno e durarne sono leggermente differenziati. L’alburno è stretto, giallastro mentre il durame è bruno rosato che si accentua notevolmente con la stagionatura e l’invecchiamento. I segati ricavati sul quarto presentano una bella lucentezza cui fanno spicco delle specchiature che ricordano quelle dell’acero. La fibratura è diritta, la tessitura media. In genere si leviga bene presentando, con la sola levigatura una bella lucentezza serica.

ESSICCAZIONE: Il ciliegio richiede attenzione nell’essiccazione poiché tende a distorcersi, ma una volta secco è moderatamente stabile in opera. Ha una buona forza per il suo peso, sebbene non sia particolarmente rigido. Si sega facilmente e si può lavorare sia con utensili manuali che a macchina, dando un eccellente finito. E’ di durevolezza incerta, ed è meglio non usarlo in condizioni che favoriscano il marciume.

PESO SPECIFICO: Il peso specifico del legno ad un contenuto di umidità del 15 % è di 580 kg. per metro cubo.

USI PRINCIPALI: Il ciliegio è un legno decorativo usato per mobili ed in ebanisteria. Il ciliegio europeo è disponibile solo in quantità limitate e si tende ad usarlo per mobili speciali. Il ciliegio americano è più facilmente disponibile e commercialmente importante negli stati centrali dell’atlantico. E’ usato per pannellature, mobili, falegnameria di alta classe e per piastre galvaniche. Viene impiegato per tutti i lavori di ebanisteria fine. La varietà americana Prunus serotina denominata anche black cherry , per il suo bel colore scuro ed intenso è particolarmente pregiata e viene utilizzata per costruire strumenti musicali, nelle costruzioni navali, per pipe, ed è particolarmente richiesta in ebanisteria per mobili di valore. Viene anche largamente impiegata dalle industrie del mobile.

  • FAGGIO

Il faggio è un albero largamente diffuso sia in Italia che in Europa, dove cresce dal sud della Norvegia e della Svezia fino ad arrivare al Mediterraneo. Originario dell’Inghilterra, abbonda in Scozia, Irlanda, Austria, Svizzera e Russia. La fascia climatica alle nostre latitudini è quella della media montagna, detta appunto fagacetum, la stessa in cui proliferano varie altre specie legnose tra cui la quercia e il castagno.

Le foglie del faggio europeo hanno forma ovale, sono lucide e dal bordo dentellato. Sono resistenti alla caduta tanto che spesso permangono attaccate ai rami anche d’inverno. Pur non essendo molto longevo il faggio può raggiungere dimensioni notevoli, vale a dire un diametro fino a 140 centimetri a petto d’uomo e un’altezza di 35 metri.

Grazie alla fibratura per lo più diritta, all’elevata elasticità e alla bassa resistenza alla flessione, il legno di faggio si presta bene per la produzione di curvati se sottoposto ad un processo di vaporizzazione che, tra l’altro, conferisce al legno una gradevole tonalità rossastra. Il legno di faggio si utilizza per la costruzione di mobili, arredamenti e altri impieghi in interni. Il faggio è particolarmente soggetto alle spaccature, quindi, dovendolo unire con chiodi e viti è consigliabile procedere sempre alla preventiva preparazione dei fori pilota.

Un altro vantaggio del faggio è la scarsa attaccabilità da parte di insetti. Grazie all’agevole sfogliatura viene usato spesso nella produzione di compensati. Sotto forma di massello si presta a svariati usi di falegnameria, per lavori di artigianato e tornerai, nonché per calci da fucile, navette e spole per l’industria tessile. Ottimi infine i risultati che si possono ottenere con la tinteggiatura e verniciatura.

CARATTERISTICHE DEL FAGGIO

Nome scientifico: Fagus sylvatica
Famiglia: Fagaceae
Crescita: fascia climatica della mezza montagna
Dimensioni: diametro fino a 140 centimetri, altezza fino a 35 metri
Tessitura: fine
Fibratura: diritta
Durezza: da media a elevata
Ritiro: elevato
Nervosità: elevata
Segagione: agevole
Tenuta con chiodi e viti: buona se le sedi sono state preventivamente preparate
Piallatura: buona
Levigatura: soddisfacente
Finitura e verniciatura: ottime
USI PRINCIPALI: falegnameria in genere, mobili, arredamento di interni, liste da pavimento, oggetti di artigianato e torneria

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  • PRINCIPALI CARATTERISTICHE DEL LEGNO IN GENERE:

Fotosensibilità Per comprendere appieno le patologie che possono affliggere  i materiali lignei, dobbiamo pensare ad essi come ad organismi  viventi che, anche dopo secoli dall’abbattimento dell’albero  e dalla loro messa in opera, continuano la loro evoluzione e  hanno reazioni ben precise di fronte all’ambiente esterno, sia  per difendersi, sia per adattarsi a condizioni ambientali avverse  o che, comunque, possono variare per un’infinità di motivi.  La fotosensibilità dei legni costituisce un fenomeno naturale  ed inevitabile, della materia prima e dall’azione di elementi  esterni come l’aria e la luce. In generale si verifica una vera  e propria reazione foto-chimica di ossidazione, causata in particolare  dai raggi ultravioletti della luce naturale. I principali responsabili  dei mutamenti cromatici, sono gli estrattivi presenti nei legni,  quindi maggiore è il contenuto di essi, maggiore sarà l’alterazione  cromatica. È questo il motivo per cui risultano particolarmente  evidenti i mutamenti cromatici nelle specie di origine tropicale  e lo sono invece molto di meno in tutti i legni di origine europea.  Anche una bassa presenza di umidità può provocare alterazioni  cromatiche, ma soprattutto alterazioni fisiche. Un ambiente  troppo secco porta ad una progressiva disidratazione del legno,  e, quindi, ad una mancanza di elasticità che può provocare fessurazioni  e spaccature a partire dalle zone più prossime ai nodi. Tutto  questo porterà a dilatazioni anomale e, quindi, a spaccature,  e ad una ritenzione idrica che, anche se momentanea, ripetuta  nel tempo (pensiamo per esempio all’avvicendarsi delle stagioni)  agevolerà la formazione di colonie di parassiti e ad un progressivo  degrado della cellulosa.

Stabilità Tutte le specie legnose sono soggette a variazioni dimensionali  se, una volta effettuata la posa non sono mantenute le idonee  condizioni climatiche. L’umidità dell’aria non compresa tra  45% e 60% può provocare la comparsa di fessurazioni tra lista  e lista, di rigonfiamenti e di microfratture (setolature). È  pertanto fondamentale garantire corrette condizioni ambientali  anche in locali non abitati. È molto importante conoscere il  valore della stabilità di un legno. Questo vi permetterà di  scegliere in base alle vostre reali esigenze e stile di vita,  senza preconcetti o addirittura disinformazione su ciò che vi  deve offrire il pavimento in legno. Rimane molto importante  comunque valutare il supporto, la tecnica di posa, la tecnica  di finitura ed il luogo dove andrà posato il vostro pavimento  Friulparchet®. Tenendo presente questi pochi elementi, e lasciandovi  consigliare dai tecnici Friulparchet® a vostra disposizione,  potrete godere di un pavimento in legno il più stabile possibile.

Durezza I componenti principali del legno sono: cellulosa (40-60% del  peso secco), lignina (20-30%), maggiore è la quantità di lignina,  più duro e compatto è il legno. Per durezza del legno si intende  la resistenza che esso contrappone alla penetrazione di un oggetto.  Misurazione della durezza col metodo Brinell: prova effettuata  tramite la pressione di una sfera d’acciaio del diametro di  1 cm su un campione di legno. Il valore è dato dall’area dell’intaccatura  divisa per la forza applicata. Misurazione della durezza metodo  Janka: prova effettuata con lo stesso criterio del metodo Brinell  con una sfera d’acciaio del diametro di 11,284 mm. Il valore  è dato in questo caso dal carico necessario a far penetrare  la sfera fino al suo diametro.

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